UCCIDI IL PRESERVATIVO CHE C’É IN TE

6 Ott 2015 - SOCIETÀ

UCCIDI IL PRESERVATIVO CHE C’É IN TE

In giro è pieno di gente che va a letto con altra gente. Nonostante porno e dildo ultimamente vi stiano un po’ rendendo fiacchi (come spiego qui), andare a letto con qualcuno resta un hobby tutto sommato facile. Eppure, le città, sono piene di single. Qualcosa non va.

Colpa del preservativo. Lo pensate un semplice guanto di plastica su un pezzo di carne e invece è molto di più. E’ il padre nobile di tutte le nostre toccate e fuga. Pensate infatti se non esistesse: addio spensieratezza nell’entrare e uscire dove si vuole senza timori di controindicazioni. L’idea che ogni atto sessuale possa potenzialmente produrre un pargolo, ci farebbe contare fino a dieci prima di finire a letto con qualcuno. Magari addirittura provando a cercare di conoscerla prima di consumare la conoscenza.

Avete presente quelle vicende amorose dettate dall’alcool delle quali vi vergognate? Ecco, senza preservativo, quelle vicende magari non sarebbero esistite.

Per ogni preservativo sessuale, vi è un preservativo sentimentale. Un mantello immateriale che avvolge mente e cuore, dettato dalla deresponsabilizzazione. Il fatto di non doversi più preoccupare di ritrovarsi con un legame stabile con una persona, ha come conseguenza il fatto di non essere più abituati ad affrontare un legame stabile con una persona. Che ha come conseguenza il fatto di aver paura del legame stabile. Che ha come conseguenza la fuga. Che se prima era monopolio maschile, oggi paradossalmente è uno sport praticato soprattutto dalle donne.

Insomma, si è ribaltato tutto. Una volta c’era l’ansia da prestazione sessuale, perché prima di finire a letto ti toccava la trafila della frequentazione che ti creava un legame personale per cui quando finalmente arrivava il momento temevi che un flop portasse la persona alla quale ti stavi affezionando a scaricarti. Ora c’è l’ansia da prestazione sentimentale, perché a letto ci finisci ai primi incontri quando dell’altra persona fondamentalmente poco te ne frega, ma se poi ti piace non sai più che cosa fare perché ti toccherebbe iniziare un rapporto che però richiede vincoli e quindi si va in tilt.

E allora estraiamo dal portafogli il preservativo e diciamo: ma perché crearci dei pensieri, quando possiamo buttarci sulla prossima preda. E appena si ripresenta il problema, su quella dopo ancora. E così via, fin quando ci si ritroverà zitelli e zitelle (e che cosa succeda a furia di frequentare, lo potete leggere qui).

Considerazione che prende ispirazione da una ragazza che ho conosciuto, una con cui sono uscito e una che ho frequentato. Eccetera eccetera. Il che mi inserisce colpevolmente di diritto tra i destinatari del messaggio appena scritto. Autogoal.


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