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Quote nere e leggi LGBT, ecco cosa si nasconde dietro al Recovery Fund

Il Parlamento Europeo vuole avviare un’azione di pressione per convincere il Consiglio Europeo e la Commissione a collegare i finanziamenti comunitari al rispetto dello “Stato di diritto” da parte degli Stati membri, formula ambigua che prelude ad ingerenze sul fronte delle politiche sociali delle varie Nazioni. Come ho preannunciato ad agosto in un’intervista a La Verità, il dibattito sul RecoveryFund si è concentrato solo sui vincoli economici, ma il vero rischio è che vengano imposte agli Stati condizionalità etiche come “Quote Nere” (già annunciate dalla Von Der Leyen) o leggi LGBT. Non possiamo permettere che il bisogno di aiuto di Paesi messi in ginocchio dal Covid sia usato come arma di ricatto per imporre la dittatura del pensiero unico. Questo tipo di agire è grave e mostra una cinica volontà di imposizione non degna di un’Europa dei popoli.

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