PARIGI COME MILANO: AL SOVRANISMO SERVE UN PROGETTO PER CONQUISTARE LE GRANDI CITTA’

27 Apr 2017 - MILANO

PARIGI COME MILANO: AL SOVRANISMO SERVE UN PROGETTO PER CONQUISTARE LE GRANDI CITTA’

Lo scorso fine settimana sono stato a Parigi per seguire il primo turno delle elezioni francesi con gli amici del Front National e, sempre a Parigi, si è consumato il risultato più negativo di Marine Le Pen: infatti, mentre nel resto della Francia faceva il miglior risultato di sempre (21,5%), a Parigi prendeva il 5% arrivando ultima tra i candidati principali all’Eliseo.

Parigi mi ha ricordato subito Milano, dove vivo e faccio politica tra le fila della Lega Nord: altro movimento che, mentre grazie a Salvini gode oggi del più alto consenso di sempre a livello nazionale, alle ultime elezioni amministrative in città ha vissuto la sua più pesante battuta d’arresto dell’ultimo periodo, ottenendo solo l’11,7%.

Ora, tutti sappiamo i motivi per i quali le grandi città sono l’ostacolo più difficile da superare per i movimenti sovranisti: sono le zone in cui si concentrano maggiormente immigrazione, interessi, business e via dicendo. Milano come Parigi è la capitale della finanza e della cultura, le due armi principali utilizzate dal pensiero unico per combattere le forze politiche di opposizione. Ma proprio per questo la Lega, così come il Front National, non può permettersi di lasciarle in mano agli altri.

Perché se la Francia anticipa quel che accade in Italia, Parigi anticipa quel che accade a Milano. E Parigi non è più quella degli anni ’20 che ancora viviamo nei sogni: Parigi oggi è una città dove il terrorismo è talmente frequente da non far più notizia, è una città sovrappopolata, è una città con periferie fuori controllo, è una città chiusa, è una città con mille eventi ma con zero socialità.

Motivo per cui non dobbiamo permettere che Milano diventi come Parigi. Motivo per cui come Lega dobbiamo passare da un’opposizione colpo su colpo alla città che sta architettando la sinistra (che ne mostra i lustrini per nasconderne i problemi) a una proposta dettagliata e convincente ai milanesi di città alternativa possibile. Con cose che tocchino nel vivo e scuotano gli interessi quotidiani di quei borghesi che del sovranismo hanno paura perché lo vedono come una gabbia di bestie ignoranti.

(pubblicato su Affaritaliani.it)


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