Il trionfo di Amore e la truffa di Attesa, nel video che sta commuovendo Facebook

17 Lug 2015 - SOCIETÀ

Il trionfo di Amore e la truffa di Attesa, nel video che sta commuovendo Facebook

Un video sta commuovendo il popolo di Facebook: Marina Abramovic, una delle più note artiste contemporanee, è al MoMa di New York a mettere in atto la sua performance The Artist is Present. Lei a un tavolo, di fronte i visitatori che di volta in volta si susseguono per sedersi di fronte a lei. Una manciata di secondi faccia a faccia in silenzio. Poi il cambio. L’artista carnefice diventa vittima quando all’ennesimo cambio si siede lui, Ulay, il grande amore della sua vita che non incontra da 30 anni, da quando si sono lasciati. Una manciata di secondi faccia a faccia in silenzio ed emozione divampante. Poi il cambio. Lui svanisce, a lei restano le lacrime. E’ il trionfo lirico del sentimento, cui l’attesa è ambasciatrice.

Un’ambasciata che sa di truffa, quella di un sentimento interrotto perché dato per morto salvo poi scoprire – dopo 30 anni – che era ancora vivo. E’ l’eutanasia dell’amore.

Nessuno ci pensa ma c’è un sottilissimo confine tra Fine e Attesa, sempre che un confine ci sia. I confini d’altronde sono il più delle volte stabiliti dall’uomo. E’ l’uomo a erigere nella maggior parte dei casi le barriere che non può valicare e compiere l’impresa quando si conduce al di là di quel limite.

Quante relazioni non sono nate perché mancanza di coraggio ad avviarle? Quante si sono estinte per mancanza della forza volitiva necessaria a riavviarle? Come si può sentenziare con certezza che una fiamma sia spenta e non invece semplicemente latente, in attesa di un fiammifero che le dia rinnovato vigore?

Forse la fine e l’attesa non sono altro che due modi di interpretare lo stallo; forse è solo questione di essere realisti e sognatore, laddove i primi certificano una presa d’atto e i secondi costruiscono una strada. Forse tutto sta nel capire se un No sia un ‘No’ o un ‘Diversamente Sì’.

L’attesa è sincera amica dell’emozione quanto sincera nemica del sentimento. Perché è figlia di Apollo e bada a conseguenze; mentre il padre padrone di ogni spirito votato al sentimento è Dioniso. E il sentimento è vita, la quale è degna di chiamarsi tale quando prende la forma di un racconto. E un racconto è degno di essere racconto quando ha qualcosa di interessante da raccontare.

Dunque Apollo sarà pure un buon consigliere ma di certo non un buon amante: lasciamo che sia Dioniso a suggerirci come intrattenere le fanciulle.


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