M55 a Strasburgo, ipotesi d’ingresso nella maggioranza europeista

18 Lug 2019 - POLITICA NAZIONALE

M55 a Strasburgo, ipotesi d’ingresso nella maggioranza europeista

Se il 5 STELLE aderisse davvero al gruppo parlamentare di MACRON (e, prima, di MONTI), tradirebbe il mandato popolare in virtù del quale è salito al governo: la lotta all’establishment europeo.

E se facesse davvero un governo con il PD senza passare dalle elezioni,realizzerebbe uno degli inciuci più osceni della storia della Repubblica italiana.

M5S, che ha sempre considerato l’Europa un’accolita di tecnocrati nemici del popolo e del populismo, sta per aderire al gruppo parlamentare a Strasburgo più europeista che ci sia. Donini piccoli paradossi della storia. Ma l’elezione di Ursula von der Leyen, alla quale i grillini hanno contribuito con il loro voto decisivo, ha cambiato tutto. E ha tolto dall’isolamento M5S. Ovviamente i 5Stelle si propongono di spostare l’asse dell’Unione europea e cercheranno di rivendicare al meglio tutte le possibili riforme che ci saranno. Ma intanto hanno compiuto una virata rilevante: dopo il governo del Paese si sono insediati, sia pure lateralmente, al governo dell’Unione europea.

Con quel che ne consegue. Ora si preparano ad accasarsi in un gruppo al centro dei nuovi assetti: i liberali di Renew Europe, che includono l’Alde a cui il M5S tentò di affiliarsi già nel 2017 ma non se ne fece niente. Vedere i grillini in un gruppo liberale, pieno di amici di Mario Monti e all’insegna di Macron che Di Maio e Dibba andarono a contestare al fianco dei gilet gialli, fa molta impressione. In più, Renew Europa è il gruppo più anti-leghista che ci sia. Oltre all’ipotesi di unirsi ai liberali, comunque, M5S ne sta vagliando varie. Per esempio quella di accompagnarsi con i Verdi.

Fonte su IlMessaggero


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