Emma Bonino candidata presidente della Commissione europea

1 Giu 2019 - ARTICOLI

Emma Bonino candidata presidente della Commissione europea

Strano concetto di democrazia che hanno i progressisti: volevano mettere a comandare i popoli europei una che non è riuscita a ottenere il quorum minimo di consensi per entrare in Europa neppure nel suo paese.

Vincenzo Sofo

Tra i candidati alla successione di Jean-Claude Juncker alla guida della Commissione europea c’è anche Emma Bonino. L’ex ministro degli Esteri, storica leader dei Radicali, da sempre europeista convinta al punto di aver fondato un partito che si chiama proprio +Europa, farà parte di una lista di nomi che saranno sostenuti dai liberal-democratici del gruppo Alde in occasione delle imminenti elezioni europee.

L’annuncio

Lo ha annunciato il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova, nel corso di una conferenza stampa. “Chi vota +Europa, vota per eleggere Emma Bonino alla presidenza della Commissione europea”, ha detto Della Vedova, spiegando che l’Alde ha individuato un gruppo di sette personalità di cui oltre a Bonino farà parte anche l’attuale commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager.

“Un’Europa più forte”

“Disegnare l’Europa dei prossimi 70 anni, più forte, possiamo farlo solo noi, che abbiamo coscienza della strada percorsa fin qua. Cambiare e andare avanti si può”, ha rivendicato Bonino, che è stata in passato commissario europeo alla politica dei consumatori e agli aiuti umanitari nell’esecutivo guidato da Jacques Santer. “Ecco perché mi sono rimessa in gioco, perché ho accettato la proposta di essere fra i candidati per la presidenza della commissione europea”, ha continuato la radicale affermando di volere “gli Stati Uniti d’Europa che abbiano una politica comune dei flussi migratori, un sistema di asilo comune per la protezione delle persone, una politica estera comune”.

Il flash mob

Dopo l’annuncio un gruppo di sostenitori di +Europa, Italia in comune e Pde Italia si è spostato in piazza Minerva a Roma dove ha esposto una grande bandiera dell’Europa. A sorreggerla la stessa Bonino con Della Vedova. Il flash mob si è chiuso con un applauso e il grido: Emma presidente.

Fonte qui


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