Decreto sicurezza bis, l’accusa dell’Onu: «Viola i diritti umani»

21 Mag 2019 - ARTICOLI

Decreto sicurezza bis, l’accusa dell’Onu: «Viola i diritti umani»
“Avete capito bene. A violare i diritti umani non sono le organizzazioni criminali, i trafficanti di essere umani e le ong che danno supporto logistico. A violare i diritti umani è l’Italia, che chiudendo i porti disincentiva le partenze e le morti in mare.
E fu così che a una settimana dal voto ( e dopo sondaggi “sconfortanti” ) l’ Onu arrivò in soccorso delle forze “democratiche ed europeiste”, giocandosi la carta della disperazione. A quando le accuse di crimini contro l’umanità e i processi al Tribunale internazionale dell’ Aia??”
Vincenzo Sofo
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L’Onu mette sotto accusa il decreto sicurezza bis. E condanna le direttive alle forze di polizia e alla Difesa del ministro dell’Interno Matteo Salvini per vigilare contro l’attività di soccorso della nave Mare Jonio dell’Ong Mediterraneo. Iniziativa clamorosa, ipotesi gravissime. Il governo italiano sta violando i diritti umani, dicono le Nazioni Unite. Con un invito esplicito: revocare le direttive del Viminale, non approvare il decreto sicurezza bis.

Il 15 maggio è partita la missiva per l’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, rappresentante per l’Italia presso l’ufficio Onu di Ginevra. Mittente: Beatriz Balbin, capo delle procedure speciali dell’Ohchr, l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i diritti umani. Balbin chiede a Cornado di trasmettere al ministro degli Affari esteri, Enzo Moavero Milanesi, le dieci pagine di considerazioni di sei relatori esperti dell’Alto commissario, in materia di diritti umani, razzismo, tortura e trattamenti inumani, tratta di donne e bambini, intolleranza e xenofobia. Il documento è una sequenza interminabile di critiche alla politica sull’immigrazione di Salvini, obiezioni a ripetizione di violazione dei diritti umani. La lettera dell’Ohcr è stata inviata anche all’Unione europea e al governo della Libia.

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