MILANO DIFENDA LA SUA ARTE: Il futuro dell’audiovisivo lombardo

28 Nov 2014 - MILANO

MILANO DIFENDA LA SUA ARTE: Il futuro dell’audiovisivo lombardo

C’è un settore che sta scomparendo in silenzio dal territorio milanese e lombardo. Un settore che per decenni ha rappresentato un pezzo di storia del nostro tessuto produttivo, con il suo ruolo di avanguardia prima e di eccellenza poi… insomma, di punto di riferimento nazionale e non solo. Si tratta del comparto audiovisivo, che conta centinaia di imprese e migliaia di lavoratori coinvolti (tecnici, artisti e via dicendo).

Un settore che Roma non ha mai digerito. Perchè scomodo all’enorme circo fatto di sprechi e monopoli goduti grazie alla prossimità fisica ai luoghi del potere centrale, le cui mammelle è sempre stato facile per taluni mungere. Vedasi ad esempio la concorrenza fatta a Cinecittà dal settore del doppiaggio, oppure l’insofferenza degli operatori della produzione/postproduzione, a causa di un consolidato riconoscimento di maggior innovatività qualità ed efficienza alla parte ‘milanese’.

Così, succede che la Rai decida di svuotare tutte le sue sedi territoriali riaccentrando ogni cosa a Roma per lasciare in questa città tutte le commesse, le risorse ed il lavoro (eppure il canone non si paga solo nella Capitale). E addirittura annunci di fare sì il canale Rai Expo… ma non a Milano, bensì a Roma… a 600 km da Expo. E succede che le commesse per produzioni televisive vengano assegnate a gocce ad operatori milanesi/lombardi (nonostante questi abbiano costi inferiori e qualità maggiore) e solo a condizione che vengano prodotte a Roma. Costringendo all’aumento dei costi oltre che ad una vita da pendolari per gli artisti. E poi c’è la questione del monopolio Siae che frega i giovani musicisti, del mancato investimento nei nuovi linguaggi audiovisivi, nel mancato riconoscimento del risvolto culturale delle creatività (si pensi ad esempio che il mestiere di doppiatore è quello che permette a molti attori di mantenersi studi e progetti teatrali). Eccetera eccetera eccetera.

Di tutto questo si parlerà venerdì 28 novembre (ore 18) alla Sala Appiani dell’Arena Civica di Milano (via Giorgio Byron 2). Con Angelo Ciocca – presidente della Commissione Attività produttive e Occupazione di Regione Lombardia – Alberto Di Rubba – presidente di Lombardia Film Commission – e Alan Rizzi, consigliere comunale. Tutte persone già al lavoro, nei rispettivi ruoli, per cercare di salvare questo settore, in risposta ad un allarme lanciato oltre un anno fa da Matteo Salvini… dal quale è nata una collaborazione tra Lega Nord e Forza Italia, grazie anche all’aiuto degli assessori regionali alle Culture e al Lavoro, Cristina Cappellini e Valentina Aprea.

Un incontro che rappresenta il primo appuntamente di un percorso, ideato da me e dal circolo culturale Il Talebano e subito accolto dal segretario provinciale della Lega Nord Igor Iezzi, spalla importante per la costruzione del progetto politico per la Milano futura, che sfidi Pisapia sui temi concreti e sulle idee per affrontarli.

Sta partendo un ‘cabaret’ per preparare la rivoluzione nella città avanguardia d’Italia, affinchè da essa si scateni un effetto domino su tutto il Paese.

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